Le contratture
 
Un infortunio in cui s’imbatte di frequente il podista, è quello di avere contratture muscolari.
Non voglio trattare in quest’articolo le contratture da un punto di vista medico, ma da quello del podista.
È un problema non grave, ma se non sono curate bene, i tempi di guarigione si dilatano.
È necessario quindi curarsi bene fin da subito per evitare lunghi periodi di stop e per evitare di creare danni più grandi.
Vediamo 12 punti per analizzare in modo schematico le contratture:
1 Riscaldamento, è una fase importantissima, se la muscolatura è pronta a sostenere lo sforzo difficilmente, si creeranno dei problemi.
2 Stretching, è una pratica che può portare ad evitare la formazione di contratture, ma bisogna eseguirlo bene e non farsi prendere dalla fretta quando il muscolo è in fase d’allungamento.
3 Allunghi, è importante compierli prima di un allenamento intenso. Bisogna eseguirli in forma decrescente riguardo alla distanza da compiere, ma aumentando la velocità. Il recupero fra gli allunghi dev’essere sufficientemente ampio.
4 Freddo, con le basse temperature bisogna prestare la massima cura per proteggere la muscolatura. Avendo i muscoli rigidi i pericoli aumentano a dismisura.
5 Terapie, possono essere valutati diversi tipi di terapie, ma è sempre il riposo a dare la svolta decisiva.
6 Predisposizione, ci sono podisti che vanno facilmente incontro a questo problema, sarà loro cura impostare il riscaldamento in maniera ancora più meticolosa.
7 Massaggi, sono un mezzo per favorire la risoluzione, ma è meglio prevenire eseguendo di tanto in tanto dei massaggi per avere sempre una muscolatura sciolta e “pulita”.
8 Terreni, ci sono dei tipi di terreno che influiscono sulla formazione delle contratture. Terreni impervi che implicano in piena velocità a cambiamenti del lavoro muscolare, sono da usare con estrema attenzione.
9 Eccessi, quando la muscolatura è affaticata per gli allenamenti precedenti, bisogna evitare di compiere nuovi carichi di lavoro. Nel caso il programma lo richieda; c’è da curare la preparazione al qualitativo in modo progressivo.
10 Estensivi, dopo tanti km di corsa consecutivi, la muscolatura è meno reattiva e si presta a contrazioni eccessive per riflesso. Eseguire stimoli intensi dopo un buon quantitativo di km è un rischio; devono farlo solo gli atleti ben preparati.
11 Ripresa, non bisogna affrettare i tempi di ripresa dopo una contrattura. Bisogna inserire in fase iniziale delle sedute di corsa semplice, poi un leggero progressivo e in seguito delle morbide variazioni di ritmo in corsa.
12 Evitare, durante l’allenamento di compiere bruschi cambi di ritmo quando non si è ben caldi. Sollecitazioni violente portano per difesa il muscolo a contrarsi.